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Velok:ok

Scritto da Stefano ManzelliPosted in: ultime

Nessuna disposizione normativa impedisce ai comuni di installare gli armadietti porta autovelox dove meglio credono. Anche come semplici dissuasori. Purché ogni tanto venga effettivamente realizzato qualche controllo di polizia stradale ospitando un misuratore al loro interno. E nella segnaletica di preavviso non vengano impiegati marchi che trasformano il segnale in pubblicità.
Lo ha confermato il ministero dei trasporti con due distinti pareri nn. 1638 e 1870 rispettivamente dell'8 e 18 aprile 2014. Nonostante le diverse indicazioni del ministro Lupi il suo dicastero continua a sostenere la legittimità di queste installazioni. Almeno fin tanto che non intervenga una possibile modifica normativa che potrebbe essere contenuta nell'imminente decreto interministeriale sulle multe all'esame in questi giorni della Conferenza stato-città. La questione dei finti autovelox si è infiammata dopo una trasmissione televisiva che ha evidenziato un impiego eccessivo di manufatti in materiale plastico realizzato in alcuni comuni.
Il ministro delle infrastrutture ha quindi preso posizione specificando sul suo blog il 26 marzo scorso che «gli autovelox finti non possono essere comprati e installati dai comuni. La limitazione alla velocità è prevista con appositi cartelli, previsti a livello europeo. Quei comuni che stanno utilizzando questi finti autovelox se ne assumono la responsabilità». Con i due pareri in esame il suo dicastero contraddice questa posizione in linea con i precedenti orientamenti già espressi sul delicato tema negli ultimi anni.
I manufatti porta autovelox non devono essere omologati o approvati e possono essere installati su qualsiasi tratto di strada, specifica il Mit, nel rispetto delle più elementari regole sulla sicurezza e dell'obbligo dell'eventuale presenza degli agenti in caso di strada non ammessa al controllo automatico. Nessuna disposizione ne vieta l'uso anche come semplici dissuasori, prosegue il ministero, «a condizione che ospitino anche non continuativamente i dispositivi di controllo della velocità dei veicoli». Attenzione però ai segnali di avvertimento.
L'uso di marchi registrati è vietato e trasforma il segnale in pubblicità.
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