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Giu
17

Bozze normative sulla ciclabilità

Autore: Andrea MarellaPosted in: ultime

Dopo anni di stallo riparte l'aggiornamento normativo della normativa sulle piste ciclabili in Italia. Attualmente in bozza sono stati pubblicati due importanti documenti: la bozza del decreto di revisione del D.M. 557/99 e soprattutto le Istruzioni Tecniche per gli itinerari ciclabili.
Come scritto da Fiab: "L'iter di revisione della normativa ministeriale sugli "itinerari ciclabili", che sembrava si fosse fermato, ora riprende.
Il treno riparte e noi Fiab non possiamo assolutamente perderlo, anzi dobbiamo essere in prima fila, insieme ad alcuni Comuni "illuminati" e altre figure istituzionali, per ottenere il massimo."
icon bozza del decreto di revisione del D.M. 557/99 (289 kB)
icon Istruzioni Tecniche per gli itinerari ciclabili (1.88 MB)
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Mag
16

Velok:ok

Autore: Stefano ManzelliPosted in: ultime

Nessuna disposizione normativa impedisce ai comuni di installare gli armadietti porta autovelox dove meglio credono. Anche come semplici dissuasori. Purché ogni tanto venga effettivamente realizzato qualche controllo di polizia stradale ospitando un misuratore al loro interno. E nella segnaletica di preavviso non vengano impiegati marchi che trasformano il segnale in pubblicità.
Lo ha confermato il ministero dei trasporti con due distinti pareri nn. 1638 e 1870 rispettivamente dell'8 e 18 aprile 2014. Nonostante le diverse indicazioni del ministro Lupi il suo dicastero continua a sostenere la legittimità di queste installazioni. Almeno fin tanto che non intervenga una possibile modifica normativa che potrebbe essere contenuta nell'imminente decreto interministeriale sulle multe all'esame in questi giorni della Conferenza stato-città. La questione dei finti autovelox si è infiammata dopo una trasmissione televisiva che ha evidenziato un impiego eccessivo di manufatti in materiale plastico realizzato in alcuni comuni.
Il ministro delle infrastrutture ha quindi preso posizione specificando sul suo blog il 26 marzo scorso che «gli autovelox finti non possono essere comprati e installati dai comuni. La limitazione alla velocità è prevista con appositi cartelli, previsti a livello europeo. Quei comuni che stanno utilizzando questi finti autovelox se ne assumono la responsabilità». Con i due pareri in esame il suo dicastero contraddice questa posizione in linea con i precedenti orientamenti già espressi sul delicato tema negli ultimi anni.
I manufatti porta autovelox non devono essere omologati o approvati e possono essere installati su qualsiasi tratto di strada, specifica il Mit, nel rispetto delle più elementari regole sulla sicurezza e dell'obbligo dell'eventuale presenza degli agenti in caso di strada non ammessa al controllo automatico. Nessuna disposizione ne vieta l'uso anche come semplici dissuasori, prosegue il ministero, «a condizione che ospitino anche non continuativamente i dispositivi di controllo della velocità dei veicoli». Attenzione però ai segnali di avvertimento.
L'uso di marchi registrati è vietato e trasforma il segnale in pubblicità.
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Mar
29

Comunicato Stampa MIT

Autore: MITPosted in: sicurezza stradale

Si è svolta questa sera (ndr 27 marzo) al Ministero dell'Interno un incontro del ministro Angelino Alfano, del ministro Maurizio Lupi e del presidente dell'Anci Piero Fassino, assistiti dai rispettivi collaboratori.

Si è convenuto che la regolamentazione della sosta è competenza dei Comuni che ne definiscono le modalità con proprio atto deliberativo.
Per le zone a strisce blu, laddove la sosta si protragga oltre il temine per il quale si è pagato, la sanzione pecuniaria potrà essere irrogata solo in presenza di specifica previsione del Comune.

Quanto ai dissuasori di velocità - comunemente definiti autovelobox - appare evidente che possano essere installati e operativi soltanto dissuasori dotati di effettivi dispositivi di controllo.
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Mar
28

Strisce blu

Autore: MITPosted in: Notizie

In merito alla regolamentazione della sosta nelle “strisce blu”, a seguito dei pronunciamenti susseguitisi nel tempo sia da parte del MIT, che del Ministero dell’Interno e con riferimento agli esiti della riunione tenutasi ieri presso il Viminale, con il Presidente dell’ANCI, si precisa quanto segue.
  • Nell'incontro sono stati confermati il parere dei ministeri: per chi sosta nelle strisce blu oltre il termine per cui ha pagato non viene elevata contravvenzione per divieto di sosta perché ciò non è previsto dal Codice della strada
  • La regolamentazione della sosta è materia di competenza comunale, per irrogare penali o sanzioni pecuniarie nei confronti di chi sosta oltre il termine per cui ha pagato il comune deve emanare una specifica delibera. In assenza di tale delibera e quindi finché non verrà approntata non è possibile elevare multe per il caso in questione
  • Le penalità per il mancato pagamento che i comuni possono prevedere devono essere improntate a criteri di commisurazione e ragionevolezza rispetto alla tariffa richiesta per la sosta. La penalità per il non rispetto di un contratto (tale è il pagamento di una tariffa a fronte dell’erogazione di un servizio) non può essere vessatoria
  • E’ auspicabile che nella legge delega per il nuovo Codice della Strada in esame al Parlamento vengano indicati i principi generali a cui i Comuni devono attenersi e in ogni caso stabilito il criterio che le multe non possono essere una ulteriore forma di tassazione indiretta del cittadino.
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Mar
03

Consultazione PNSS 2020

Autore: Andrea MarellaPosted in: sicurezza stradale

E' stata pubblicata oggi sul sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, la notizia della pubblicazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (P.N.S.S.) Orizzonte 2020. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha elaborato una prima versione del PNSS Orizzonte 2020, oggetto della consultazione. La consultazione è volta a coinvolgere i cittadini, le parti sociali, le imprese, gli Enti pubblici o privati, associazioni o altri soggetti interessati, alla predisposizione del Piano attraverso gli spunti, i suggerimenti e le osservazioni che questi vorranno formulare. Per partecipare alla consultazione del PNSS Orizzonte 2020 è sufficiente inviare una e-mail con allegato il contributo al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.I contributi potranno essere di carattere generale o interessare specifiche sezioni del documento e dovranno essere inviati utilizzando esclusivamente il format alelgato. Inviando l'e-mail, l'indirizzo di posta elettronica sarà inserito in una mailing list per eventuali comunicazioni e/o richieste di chiarimento sul contributo inviato. I dati saranno trattati nel pieno rispetto della legge sulla privacy (Decreto legislativo n. 196 del 30 giugno 2003). Non saranno accettati contributi inviati in formati diversi da quello specificato.

La durata della consultazione è di 4 settimane: da 03/03/2014 a 31/03/2014. Non saranno presi in considerazione i contributi inviati dopo il termine del periodo di consultazione.