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Ago
28

Finanziamenti PNSS

Autore: Andrea MarellaPosted in: sicurezza stradale

Con le piogge estive sono arrivati dal "cielo" anche qualche possibilità di finanziamento per province e comuni in merito alla sicurezza stradale. Stiamo parlando dei bandi pubblicati dalla Regione Toscana e Lombardia nel corso di quest'estate. Sono gli ultimi bandi di cofinanziamenti legati al Piano nazionale della sicurezza stradale, dopo di che non sapremo cosa ci aspetterà. Nei bandi sono ammissibili le spese per la progettazione e realizzazione di opere pubbliche, per il personale dedicato alla formazione, per servizi, beni e attrezzature e altre spese direttamente connesse al progetto di sicurezza stradale. Le percentuali di cofinanziamento variano dal 50% al 80% e con contributi massimi da 100.000 € a fino anche 250.000 €. Le scadenze per la presentazione delle domande sono:
  • per le province e i comuni lombardi: 27/11/2014
  • per le province e i comuni toscani: 09/10/2014
Ricordiamo che il nostro studio conosce molto bene il bando in questione in quanto abbiamo presentato, negli ultimi anni, oltre 20 dossier di candidatura e molti di questi sono stati ammessi al cofinanziamento. Per qualsiasi informazione di dettaglio Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Per leggere i bandi collegarsi ai seguenti siti:
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Giu
27

APP for EU road traffic rules

Autore: Andrea MarellaPosted in: Notizie

With the new "Going Abroad" mobile app, check all important road safety rules across the EU before leaving on holiday or from wherever you are. And entertain your passenger(s) with two fun games about road safety. Here's what the app looks like! Now available in app stores: http://ec.europa.eu/transport/road_safety/going_abroad/index_en.htm.

Per vedere il video cliccare qui
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Giu
17

Bozze normative sulla ciclabilità

Autore: Andrea MarellaPosted in: ultime

Dopo anni di stallo riparte l'aggiornamento normativo della normativa sulle piste ciclabili in Italia. Attualmente in bozza sono stati pubblicati due importanti documenti: la bozza del decreto di revisione del D.M. 557/99 e soprattutto le Istruzioni Tecniche per gli itinerari ciclabili.
Come scritto da Fiab: "L'iter di revisione della normativa ministeriale sugli "itinerari ciclabili", che sembrava si fosse fermato, ora riprende.
Il treno riparte e noi Fiab non possiamo assolutamente perderlo, anzi dobbiamo essere in prima fila, insieme ad alcuni Comuni "illuminati" e altre figure istituzionali, per ottenere il massimo."
icon bozza del decreto di revisione del D.M. 557/99 (289 kB)
icon Istruzioni Tecniche per gli itinerari ciclabili (1.88 MB)
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Mag
16

Velok:ok

Autore: Stefano ManzelliPosted in: ultime

Nessuna disposizione normativa impedisce ai comuni di installare gli armadietti porta autovelox dove meglio credono. Anche come semplici dissuasori. Purché ogni tanto venga effettivamente realizzato qualche controllo di polizia stradale ospitando un misuratore al loro interno. E nella segnaletica di preavviso non vengano impiegati marchi che trasformano il segnale in pubblicità.
Lo ha confermato il ministero dei trasporti con due distinti pareri nn. 1638 e 1870 rispettivamente dell'8 e 18 aprile 2014. Nonostante le diverse indicazioni del ministro Lupi il suo dicastero continua a sostenere la legittimità di queste installazioni. Almeno fin tanto che non intervenga una possibile modifica normativa che potrebbe essere contenuta nell'imminente decreto interministeriale sulle multe all'esame in questi giorni della Conferenza stato-città. La questione dei finti autovelox si è infiammata dopo una trasmissione televisiva che ha evidenziato un impiego eccessivo di manufatti in materiale plastico realizzato in alcuni comuni.
Il ministro delle infrastrutture ha quindi preso posizione specificando sul suo blog il 26 marzo scorso che «gli autovelox finti non possono essere comprati e installati dai comuni. La limitazione alla velocità è prevista con appositi cartelli, previsti a livello europeo. Quei comuni che stanno utilizzando questi finti autovelox se ne assumono la responsabilità». Con i due pareri in esame il suo dicastero contraddice questa posizione in linea con i precedenti orientamenti già espressi sul delicato tema negli ultimi anni.
I manufatti porta autovelox non devono essere omologati o approvati e possono essere installati su qualsiasi tratto di strada, specifica il Mit, nel rispetto delle più elementari regole sulla sicurezza e dell'obbligo dell'eventuale presenza degli agenti in caso di strada non ammessa al controllo automatico. Nessuna disposizione ne vieta l'uso anche come semplici dissuasori, prosegue il ministero, «a condizione che ospitino anche non continuativamente i dispositivi di controllo della velocità dei veicoli». Attenzione però ai segnali di avvertimento.
L'uso di marchi registrati è vietato e trasforma il segnale in pubblicità.
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Mar
29

Comunicato Stampa MIT

Autore: MITPosted in: sicurezza stradale

Si è svolta questa sera (ndr 27 marzo) al Ministero dell'Interno un incontro del ministro Angelino Alfano, del ministro Maurizio Lupi e del presidente dell'Anci Piero Fassino, assistiti dai rispettivi collaboratori.

Si è convenuto che la regolamentazione della sosta è competenza dei Comuni che ne definiscono le modalità con proprio atto deliberativo.
Per le zone a strisce blu, laddove la sosta si protragga oltre il temine per il quale si è pagato, la sanzione pecuniaria potrà essere irrogata solo in presenza di specifica previsione del Comune.

Quanto ai dissuasori di velocità - comunemente definiti autovelobox - appare evidente che possano essere installati e operativi soltanto dissuasori dotati di effettivi dispositivi di controllo.