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Nov
04

Riforma CdS

Autore: Andrea MarellaPosted in: sicurezza stradale

‘’Come ANCI abbiamo indicato la necessita’ di una drastica rivoluzione dei principi delle regole della strada, che non riguarda solo la bicicletta, ma la necessita’ di ripensare i centri urbani a misura di pedoni e ciclisti. Abbiamo presentato in tal senso al Ministero un quadro di proposte condiviso tra Comuni e mondo dell’associazionismo e trovato interlocutori attenti. Ci aspettiamo quindi nei prossimi giorni una proposta dal Ministero che consenta di recepire ed attuare nelle citta’ dei cambiamenti a breve ed in contemporanea continueremo a collaborare alla revisione strutturale del Codice della strada’’.
E’ quanto dichiarato dal Delegato ANCI alla mobilita’, Pierfrancesco Maran, a margine dell’incontro sulle nuove regole della ciclabilita’ nei centri urbani, che ha avuto luogo oggi a Roma, presso la sede dell’ANCI. Alla presenza del Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Erasmo D’Angelis e dei rappresentanti di Legambiente, FIAB e movimento Salvaiciclisti, i Comuni hanno affrontato il tema della prossima riforma del Codice della Strada e presentato proposte che vanno dal riconoscimento dell’infortunio in itinere al limite dei 30 km/h in ambito urbano, dal doppio senso di circolazione per le bici al piano generale della mobilita’ ciclistica, fino all’applicazione di una IVA ridotta. ‘’Da parte del Governo - ha riferito Maran - e’ stato assicurato un forte impegno ad approvare quanto prima una riforma organica del Codice, che conduca ad un radicale snellimento dell’articolato, ad una razionalizzazione dei contenuti ed all’introduzione di nuove regole a favore della mobilita’ nuova. Contestualmente, il Sottosegretario D’Angelis ha affermato che continuera’ a lavorare con l’ANCI affinche’ a stretto giro si giunga alla revisione del DM 557/99 sulle piste ciclabili’’. ‘’Accogliamo con soddisfazione la piena disponibilita’ manifestata dal Sottosegretario D’Angelis nei confronti delle nostre proposte’’ ha concluso Andrea Biancani, Assessore alla mobilita’ e ai trasporti del Comune di Pesaro, membro del tavolo ciclabilita’ ANCI. (mt/com)

Il sito Trafficlab seguirà da vicino l'evolversi della riforma con un'apposita banca dati costantemente aggiornata- Per maggiori informazioni cliccare qui:

icon Riforma Codice della Strada
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Ott
03

4°e 5 PNSS - Piemonte

Autore: Andrea MarellaPosted in: progettazione stradale

Titolo del bando

Bando per l’accesso ai cofinanziamenti del 4° e 5° Programma del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale

Riferimenti amministrativi

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha elaborato il 4° e 5° Programma di Attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (4° e 5° Programma del PNSS) approvato dal CIPE con la deliberazione n.108 in data 18 dicembre 2008, destinando a favore della Regione Piemonte, per il finanziamento di interventi finalizzati a migliorare la sicurezza stradale. Pubblicato sul BUR Bollettino n° 40 del 3 ottobre 2013.
icon 4° e 5° PNSS_ Piemonte

Disponibilità finanziaria

Lo stanziamento nazionale ammonta a euro 5.261.354,25.

Le suddette risorse potranno essere integrate con ulteriori fondi derivanti da altri programmi nazionali o disponibili sul bilancio regionale.

In aggiunta alla risorse di cui sopra la Fondazione per la Sicurezza Stradale A.N.I.A. in attuazione del Protocollo d’Intenti sottoscritto tra la Regione e la Fondazione in data 02/03/2012 finalizzato allo sviluppo di iniziative condivise in materia di sicurezza stradale, potrà mettere a disposizione risorse per il finanziamento di uno o più interventi giudicati coerenti con gli obiettivi del suddetto protocollo.

Obiettivi

Il presente Bando in conformità con quanto previsto dal 4° e 5° programma del P.N.S.S. è finalizzato a:

  • sviluppare e rafforzare le capacità di governo della sicurezza stradale presso le Province e i Comuni della Regione Piemonte e ad incentivare la crescita degli investimenti per migliorare la sicurezza stradale;
  • favorire la formazione di una nuova cultura della sicurezza stradale presso i cittadini in età scolare, presso gli adulti e presso i decisori e i tecnici che possono contribuire al miglioramento della sicurezza stradale;
  • promuovere lo sviluppo di interventi infrastrutturali ad alta efficacia - distribuiti su tutti i campi di intervento prioritari sotto riportati - e favorirne la diffusione in modo da determinare, a parità di risorse

Interventi finanziabili

Settore A, rafforzamento della capacità di governo della sicurezza stradale

  • corsi di formazione sulla sicurezza stradale per tecnici e decisori;
  • indagini sui comportamenti di guida ad elevato rischio; fornitura di strumentazione alle forze dell’ordine per incrementare i controlli ex art. 186 e 187 del Codice della Strada.

Settore B, formazione di una nuova cultura della sicurezza stradale:

  • formazione alla mobilità sicura e sostenibile della popolazione in età scolare;
  • campagne locali di informazione e sensibilizzazione.

Settore C, interventi su componenti di incidentalità prioritarie:

  • individuazione di interventi efficaci nelle tratte stradali extraurbane che presentano le maggiori concentrazioni di vittime per incidenti stradali;
  • piani, programmi e interventi per migliorare la sicurezza stradale nelle aree urbane ad elevata incidentalità;
  • piani, programmi e interventi per migliorare la sicurezza della mobilità ciclopedonale;
  • misure per la messa in sicurezza della mobilità su due ruote a motore basate;
  • misure a favore del miglioramento della sicurezza della mobilità su strada dei cittadini anziani;
  • progetti pilota e interventi per la messa in sicurezza degli spostamenti casa-lavoro.

Interventi non finanziabili

Gli interventi infrastrutturali dovranno fare riferimento alla situazione della rete stradale esistente; saranno pertanto escluse dai finanziamenti le nuove realizzazioni stradali.

Non sono ammessi a cofinanziamento progetti o eventuali loro lotti funzionali in corso di realizzazione o già finanziati.

Destinatari

Possono presentare proposte di intervento per accedere ai cofinanziamenti i Comuni e le Province, in forma singola o associata. Le amministrazioni proponenti, per presentare la domanda di cofinanziamento, dovranno rientrare almeno nella fascia di danno sociale C. I Comuni che non rientrano nelle fasce di danno sopra indicate vengono invitati a consorziarsi per rientrare almeno nella fascia C e proporre la messa in sicurezza di situazioni con almeno 1 morto e 30 feriti in un anno, presentando un progetto che interessi tutte le Amministrazioni consorziate.

Entità dei cofinanziamenti

Le quote massime di cofinanziamento nazionale sono definite in base alla fascia di danno sociale di appartenenza dell’Amministrazione Proponente.

Possono variare da 40% al 55% (con massimali da 200.000 a 600.000 euro). La percentuale si intende sul costo complessivo dell’intervento (importo lavori e somme a disposizione dell’Amministrazione).

Presentazione delle domande

Le domande, corredate dagli allegati di cui sotto, dovranno pervenire entro e non oltre il 31 gennaio 2014 , a pena di esclusione via pec.

Allegati da presentare:

  1. Domanda di partecipazione
  2. Modulo di proposta
  3. Analisi della sicurezza stradale
  4. Analisi di confronto tra diverse soluzioni (tecnica e finanziaria)
  5. Delibera di impegno e approvazione della proposta di intervento
  6. Parere dell’ente proprietario della strada (ove necessario)
  7. Programma di monitoraggio dell’efficacia del progetto

Per gli interventi infrastrutturali:

  1. Relazione illustrativa
  2. Relazione tecnica
  3. Studio di prefattibilità ambientale
  4. Accertamenti ed indagini preliminari (rilievo topografico)
  5. Planimetria generale ed elaborati grafici
  6. Prime indicazioni e misure finalizzate alla tutela della salute e sicurezza
  7. Calcolo sommario della spesa
  8. Quadro economico di progetto
  9. Piano particellare preliminare delle aree
  10. Planimetria dell’ambito di intervento con indicazione dei luoghi in cui sono avvenuti gli incidenti

Per le azioni immateriali:

  1. Relazione specifica descrittiva delle azioni da realizzare

Contatti e riferimenti

Trafficlab, gruppo Progectolab

Studio tecnico associato di progettazione integrata

Via Vivaro, 7A 12051 – ALBA (CN)

Tel./Fax 0173/290588

Cel. 338/1901680

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Set
04

6.000 campanili

Autore: MITPosted in: sicurezza stradale

Il Ministro Lupi in data 30 agosto 2013 ha firmato il decreto di approvazione della Convenzione, stipulata il 29 agosto 2013 tra questo Ministero - Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali ed il personale - Direzione generale per l'edilizia statale e gli interventi speciali - e l'ANCI, prevista dal comma 9 dell'art. 18 del D.L. n. 69/2013. Tale convenzione disciplina i criteri per l'accesso all'utilizzo delle risorse rese disponibili dal primo programma "6000 Campanili". Al fine di agevolare la partecipazione da parte dei Comuni all'iniziativa è stato predisposto un "AVVISO" nel quale sono state sintetizzate le informazioni utili per la formulazione della richiesta.

icon Avviso MIT 6.000 campanili (346.45 kB)
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Set
03

Decreto del fare...per la Terni-Rieti

Autore: Andrea MarellaPosted in: trafficlab

Prima dell'estate avevamo pubblicato alcune interessanti novità in merito al c.d. decreto del fare: rificognizione del PNSS e progetto 6.000 campanili.
Ora, con la pubblicazione in GU del  Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 98 (in S.O. n. 63, relativo alla G.U. 20/08/2013, n. 194) ci sono alcune novità. Se per il programma 6.000 campanili ora vengono considerate anche l'unioni dei comuni e gli interventi per il wi-fi, le vere novità sono della ricognizione del PNSS. Si legge infatti: 
dopo le parole: «programma di interventi di sicurezza stradale,» sono inserite le seguenti: «concernenti prevalentemente lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali, nonche' al finanziamento della realizzazione e della messa in sicurezza dei tratti stradali mancanti per dare continuita' all'asse viario Terni-Rieti,»
Terni-Rieti? E cosa c'entra con la ricognizione nazionale del PNSS? Ma le vere novità sono nel comma 5 bis) dove è possibile leggere come la sbandierata riduzione del 30% delle sanzione del Cds deriva nient'altro che... dalla ricognizione del PNSS. Come dire: a chi aveva sperato di vedere finanziato qualche nuovo progetto sulla sicurezza stradale (ovvero dove si registrano decessi) eccolo accontentato.
Non ci resta che aspettare il 20/09/2013, data entro la quale dovranno essere disciplinati i criteri per l'accesso all'utilizzo delle risorse degli interventi che fanno parte del Programma 6.000 campanili.

E scusate lo sfogo.

icon Decreto del Fare - versione approvata (16.47 kB)
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Ago
14

Nuova norma sulla segnaletica verticale

Autore: Andrea MarellaPosted in: progettazione stradale

E' stata pubblicata il 5 agosto scorso, una nuova diretta in merito alle Istruzioni e linee guida per la fornitura e posa in opera di segnaletica stradale. La direttiva è stata resa necessaria dagli aggiornamenti in campo normativo (UNI EN 12899-1:2008 marcatura CE obbligatoria sui segnali verticali permanenti) di cui si è già approfondito con alcuni articoli tecnici.

icon Direttiva segnaletica stradale verticale (53.86 kB)
icon MobilityLab 47/2013 (449.33 kB)