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Lug
04

Fondi per piste ciclabili su "dl Appalti"

Autore: Andrea MarellaPosted in: progettazione stradale

Paolo Gandolfi, relatore del Partito Democratico, si appresta a depositare presso la commissione Trasporti della Camera dei deputati il nuovo testo base del disegno di legge “per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e per la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica”.
La novità principale del testo è quella di destinare una quota del Fondo per la realizzazione delle infrastrutture prioritarie del Codice Appalti (il 2%) alla costruzione di piste ciclabili. Inoltre, il Ddl prevede che venga inserita un’apposita sezione dedicata alla mobilità ciclistica nell’ambito del piano generale dei trasporti, sia su scala regionale sia nazionale.
Gli obiettivi principali del Ddl sono lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione di una rete ciclabile nazionale. In particolare, il Ddl ha l’obiettivo di “promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative”, per migliorare efficienza, sicurezza e sostenibilità della mobilità urbana, tutelare il patrimonio naturale e ambientale, ridurre l’inquinamento e valorizzare il territorio e i beni culturali.
Per arrivare a questi risultati, all’interno del piano generale dei trasporti e della logistica, ci sarà quindi una voce specifica dedicata alla mobilità ciclistica (“Piano generale della mobilità ciclistica”), che farà riferimento a un periodo di tre anni.
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Ott
03

4°e 5 PNSS - Piemonte

Autore: Andrea MarellaPosted in: progettazione stradale

Titolo del bando

Bando per l’accesso ai cofinanziamenti del 4° e 5° Programma del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale

Riferimenti amministrativi

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha elaborato il 4° e 5° Programma di Attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (4° e 5° Programma del PNSS) approvato dal CIPE con la deliberazione n.108 in data 18 dicembre 2008, destinando a favore della Regione Piemonte, per il finanziamento di interventi finalizzati a migliorare la sicurezza stradale. Pubblicato sul BUR Bollettino n° 40 del 3 ottobre 2013.
icon 4° e 5° PNSS_ Piemonte

Disponibilità finanziaria

Lo stanziamento nazionale ammonta a euro 5.261.354,25.

Le suddette risorse potranno essere integrate con ulteriori fondi derivanti da altri programmi nazionali o disponibili sul bilancio regionale.

In aggiunta alla risorse di cui sopra la Fondazione per la Sicurezza Stradale A.N.I.A. in attuazione del Protocollo d’Intenti sottoscritto tra la Regione e la Fondazione in data 02/03/2012 finalizzato allo sviluppo di iniziative condivise in materia di sicurezza stradale, potrà mettere a disposizione risorse per il finanziamento di uno o più interventi giudicati coerenti con gli obiettivi del suddetto protocollo.

Obiettivi

Il presente Bando in conformità con quanto previsto dal 4° e 5° programma del P.N.S.S. è finalizzato a:

  • sviluppare e rafforzare le capacità di governo della sicurezza stradale presso le Province e i Comuni della Regione Piemonte e ad incentivare la crescita degli investimenti per migliorare la sicurezza stradale;
  • favorire la formazione di una nuova cultura della sicurezza stradale presso i cittadini in età scolare, presso gli adulti e presso i decisori e i tecnici che possono contribuire al miglioramento della sicurezza stradale;
  • promuovere lo sviluppo di interventi infrastrutturali ad alta efficacia - distribuiti su tutti i campi di intervento prioritari sotto riportati - e favorirne la diffusione in modo da determinare, a parità di risorse

Interventi finanziabili

Settore A, rafforzamento della capacità di governo della sicurezza stradale

  • corsi di formazione sulla sicurezza stradale per tecnici e decisori;
  • indagini sui comportamenti di guida ad elevato rischio; fornitura di strumentazione alle forze dell’ordine per incrementare i controlli ex art. 186 e 187 del Codice della Strada.

Settore B, formazione di una nuova cultura della sicurezza stradale:

  • formazione alla mobilità sicura e sostenibile della popolazione in età scolare;
  • campagne locali di informazione e sensibilizzazione.

Settore C, interventi su componenti di incidentalità prioritarie:

  • individuazione di interventi efficaci nelle tratte stradali extraurbane che presentano le maggiori concentrazioni di vittime per incidenti stradali;
  • piani, programmi e interventi per migliorare la sicurezza stradale nelle aree urbane ad elevata incidentalità;
  • piani, programmi e interventi per migliorare la sicurezza della mobilità ciclopedonale;
  • misure per la messa in sicurezza della mobilità su due ruote a motore basate;
  • misure a favore del miglioramento della sicurezza della mobilità su strada dei cittadini anziani;
  • progetti pilota e interventi per la messa in sicurezza degli spostamenti casa-lavoro.

Interventi non finanziabili

Gli interventi infrastrutturali dovranno fare riferimento alla situazione della rete stradale esistente; saranno pertanto escluse dai finanziamenti le nuove realizzazioni stradali.

Non sono ammessi a cofinanziamento progetti o eventuali loro lotti funzionali in corso di realizzazione o già finanziati.

Destinatari

Possono presentare proposte di intervento per accedere ai cofinanziamenti i Comuni e le Province, in forma singola o associata. Le amministrazioni proponenti, per presentare la domanda di cofinanziamento, dovranno rientrare almeno nella fascia di danno sociale C. I Comuni che non rientrano nelle fasce di danno sopra indicate vengono invitati a consorziarsi per rientrare almeno nella fascia C e proporre la messa in sicurezza di situazioni con almeno 1 morto e 30 feriti in un anno, presentando un progetto che interessi tutte le Amministrazioni consorziate.

Entità dei cofinanziamenti

Le quote massime di cofinanziamento nazionale sono definite in base alla fascia di danno sociale di appartenenza dell’Amministrazione Proponente.

Possono variare da 40% al 55% (con massimali da 200.000 a 600.000 euro). La percentuale si intende sul costo complessivo dell’intervento (importo lavori e somme a disposizione dell’Amministrazione).

Presentazione delle domande

Le domande, corredate dagli allegati di cui sotto, dovranno pervenire entro e non oltre il 31 gennaio 2014 , a pena di esclusione via pec.

Allegati da presentare:

  1. Domanda di partecipazione
  2. Modulo di proposta
  3. Analisi della sicurezza stradale
  4. Analisi di confronto tra diverse soluzioni (tecnica e finanziaria)
  5. Delibera di impegno e approvazione della proposta di intervento
  6. Parere dell’ente proprietario della strada (ove necessario)
  7. Programma di monitoraggio dell’efficacia del progetto

Per gli interventi infrastrutturali:

  1. Relazione illustrativa
  2. Relazione tecnica
  3. Studio di prefattibilità ambientale
  4. Accertamenti ed indagini preliminari (rilievo topografico)
  5. Planimetria generale ed elaborati grafici
  6. Prime indicazioni e misure finalizzate alla tutela della salute e sicurezza
  7. Calcolo sommario della spesa
  8. Quadro economico di progetto
  9. Piano particellare preliminare delle aree
  10. Planimetria dell’ambito di intervento con indicazione dei luoghi in cui sono avvenuti gli incidenti

Per le azioni immateriali:

  1. Relazione specifica descrittiva delle azioni da realizzare

Contatti e riferimenti

Trafficlab, gruppo Progectolab

Studio tecnico associato di progettazione integrata

Via Vivaro, 7A 12051 – ALBA (CN)

Tel./Fax 0173/290588

Cel. 338/1901680

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Ago
14

Nuova norma sulla segnaletica verticale

Autore: Andrea MarellaPosted in: progettazione stradale

E' stata pubblicata il 5 agosto scorso, una nuova diretta in merito alle Istruzioni e linee guida per la fornitura e posa in opera di segnaletica stradale. La direttiva è stata resa necessaria dagli aggiornamenti in campo normativo (UNI EN 12899-1:2008 marcatura CE obbligatoria sui segnali verticali permanenti) di cui si è già approfondito con alcuni articoli tecnici.

icon Direttiva segnaletica stradale verticale (53.86 kB)
icon MobilityLab 47/2013 (449.33 kB)
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Set
09

Pubblicate le “Linee Guida per la gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali

Autore: fonte MITPosted in: progettazione stradale

Le Linee Guida sono state emanate ai sensi dell’art. 8 del decreto legislativo n. 35/2011 di recepimento della Direttiva 2008/96/CE, entrato in vigore il 23 aprile 2011.
Il decreto ha previsto una serie di decreti attuativi, da predisporre secondo una logica unitaria e coordinata, la cui responsabilità è posta in capo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le Linee Guida, stabiliscono i criteri e le modalità per l’effettuazione dei controlli della sicurezza stradale sui progetti e delle ispezioni di sicurezza sulle infrastrutture esistenti e per l’attuazione del processo per la classificazione della sicurezza della rete stradale.
Le Linee Guida hanno come finalità quella di orientare, coordinare e rendere omogenee le attività di tutti i soggetti coinvolti nel processo della sicurezza delle infrastrutture stradali, tra cui gli Enti territoriali, gli Organi Competenti, gli Enti proprietari e gestori delle strade e gli esperti della sicurezza stradale, ovvero i controllori dei progetti e gli ispettori delle strade esistenti.
Al fine di garantire un sistema di interventi tra loro armonizzati e coordinati, le Linee Guida hanno l’obiettivo di fornire uno strumento che individua le modalità procedurali delle analisi di sicurezza stradale e di tutte le altre attività connesse al processo per la classificazione della rete stradale.

icon DM 4 maggio 2012 - Analisi di sicurezza (38.25 MB)
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Set
27

Linee guida ACI

Autore: Andrea MarellaPosted in: progettazione stradale

I pedoni sono i soggetti più a rischio di incidente stradale: ogni giorno 22 persone muoiono mentre camminano sulle strade europee e il dato è in aumento a fronte di una diminuzione complessiva delle vittime per sinistri. Il pericolo c’è anche sulle strisce, dove si verifica il 25% degli incidenti con un pedone.Per offrire una maggiore protezione a questa categoria particolarmente esposta, l’ACI presenta le “Linee Guida per la progettazione degli attraversamenti pedonali”, frutto dell’esperienza come promotore e capofila nell’EPCA–EuroTEST, il programma internazionale per la sicurezza degli attraversamenti pedonali che coinvolge 18 Automobile Club di 17 Paesi. Dal 2007 ad oggi, EPCA ha testato oltre 800 attraversamenti di 46 città in 22 Stati dell’Unione Europea.Lo studio dell’ACI promuove un innovativo know how per la progettazione e la realizzazione degli attraversamenti pedonali, basato sull’analisi delle migliori esperienze europee e finalizzato all’incremento della sicurezza dei pedoni. L’obiettivo è anche quello di gettare le basi per la definizione di criteri uniformi per la normativa europea sugli attraversamenti pedonali: stesse regole per tutti, dai progettisti ai costruttori fino agli stessi pedoni.
icon Linee guida Aci (4.94 MB)