Stampa
Apr
17

un paio di notizie sulle bici

Autore: Andrea MarellaPosted in: Notizie

L'argomento ci riguarda da vicino tutti e soprattutto sta molto a cuore a noi di Trafficlab, che le piste ciclabili ne progettiamo. Due notizie. La prima, forse già nota a molti, riguarda l'iniziativa salvaiciclisti, forse già apparsa in qualche pannello a messaggio variabile della vostra città (vedi Torino) e almeno un po' di curiosità l'ha sollecitata. Era in prima pagina sul Times di qualche settimana fa, è esploso sul sito del quotidiano britannico e di lì sui social network che lo stanno rilanciando in tutta Europa. E' un appello semplice, come semplici sono quei due pedali che muovono una bicicletta e per i quali questa petizione si batte: "Salviamo i ciclisti". In sostanza: fermiamo il rosario di incidenti, spesso mortali, del quale sono testimoni le strade delle nostre città. Le decine di migliaia di adesioni che continuano ad arrivare (e il risalto che sui media inglesi stanno avendo) iniziano ad avere effetto.

In Italia sta avendo un buon successo e oltre all'iniziativa del 28 aprile, che vedrà via dei Fori Imperiali a Roma invasa da migliaia di ciclisti, porta avanti anche un DDL su “Interventi per lo sviluppo e la tutela della mobilità ciclistica”, dove si leggono con piacere tra i punti per tutelare l'uso della bici in città anche il limite di 30 km/h per le auto e l'obbligo di stanziare fondi per la costruzione di piste ciclabili.
icon DDL Salvaiciclisti (34.92 kB)

La seconda notizia riguarda un po' più nello specifico i progettisti: il senso unico delle bici. 

Di recente il Ministero ha dato via libera, sia pur con una segnaletica un po' diversa da quella europea, accogliendo la tesi della Fiab: il doppio senso “limitato” consiste in una strada a doppio senso di marcia con una direzione consentita a tutti e quella opposta solo alle biciclette. Per fortuna il buon senso, oltre che gli esempi europei ed italiani, cominciano a prevalere. I contesti indicati sono le zone con limite 30 km/h o ZTL, una larghezza di almeno 4.25 m e il divieto di transito al traffico pesante, senza tracciare alcuna corsia dedicata: condizioni molto adatte per es. ai centri storici.  Il prossimo passo sarà sgombrare il campo da formulazioni restrittive delle norme ed applicare pienamente segnaletica e prassi europea. Si tratta di un netto progresso verso la nuova cultura della mobilità sostenibile, che passa attraverso le azioni più semplici e meno costose, ma non per questo meno rivoluzionarie.

E si tratta di un successo Fiab, che ha fornito le competenze e soluzioni tecniche per poter realizzare i doppi sensi cilabili senza più pretesti e freni; per approfondire l'argomento andare sul sito Fiab

icon parere Ministero bici (1.39 MB) 

Stampa
Mar
15

ISO 39001

Autore: Andrea MarellaPosted in: Notizie

Qualcosa sta cambiando a proposito della normativa sulla sicurezza stradale o almeno c'è fermento a livello internazionale ed italiano. Per questo motivo a breve pubblicheremo un nuovo focus denominato "Stato presente e futuro della normativa sulla sicurezza stradale" oggi vi presento solo la nuova Iso 39001, scoperta recentemente parlando con il prof. Leonardi al corso Cross.

E' in fase di pubblicazione ufficiale, prevista entro maggio 2012, la norma ISO 39001 "Road Traffic Safety Management" una norma diretta ai professionisti del settore privato e pubblico al fine di ridurre il numero di incidenti stradali occorsi all'interno dell'attività lavorativa: a livello nazionale sono oltre 50.000 gli infortuni dovuti alla circolazione stradale. L'obiettivo è cercare di sensibilizzare i soggetti attivi nel campo del trasporto stradale a porre maggiore attenzione alla problematica cerca di pianificare, realizzare e verificare e quando verrà promulgata, servirà da supporto a tutte le organizzazioni coinvolte a vario titolo neIle questioni riguardanti la sicurezza stradale.

Quando la ISO 39001 verrà definitivamente approvata, ogni Ente/Organizzazione, basandosi sull`approccio tipico dei sistemi di gestione, potrà:
  • includere le politiche della sicurezza stradale all'interno di quelle già consolidate dell`Ente/Organizzazione;
  • ridurre e, a lungo termine, eliminare i morti ed i feriti gravi a seguito di incidenti stradali; 
  • favorire lo sviluppo di sistemi di trasporto su strada maggiormente in grado di "assorbire" le conseguenze derivanti dall'errore umano; mettere in atto diverse strategie per prevenire gli incidenti e per attenuarne le conseguenze (limiti di velocità, barriere di sicurezza, etc.);
  • mettere a comune con i diversi attori del sistema dei trasporti su strada l`etica della "responsabilità condivisa" relativamente alle questioni di sicurezza stradale. In tal modo, potrà svilupparsi una visione condivisa e quindi unitaria tra cittadini ed enti pubblici e privati, in relazione all'obiettivo della "ottimizzazione della sicurezza stradale" e alle modalità per perseguirlo.
Qui di seguito vi ho riportato due interessanti articoli sull'argomento.

icon Articolo Inail sulla ISO 39001 (1.81 MB)
icon Articolo SIS (984.39 kB)