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F4. semafori "intelligenti" (2)

Scritto da Andrea Marella


Come già descritto in modo approfondito nel focus F3. semafori "intelligenti" (1) tali apparecchi, fino ad una nota di agosto 2008 , non potevano essere installati sebbene non esistesse ancora una norma che li vieti espressamente. E’ infatti recente l'uscita una nota n. 77901 del 10 agosto 2007 alla circolare n. 9 del 22 marzo 2007.

Tale norma ribadisce quanto detto in precedenti pareri ovvero per quanto riguarda gli impianti semaforici regolati sulla velocità dei veicoli, si ribadisce che tali dispositivi non sono coerenti con le disposizioni del Nuovo Codice della Strada (DLs n. 285/1992) e del connesso Regolamento di Esecuzione e di Attuazione (DPR n. 49511992).

L'art. 158 del Regolamento afferma infatti che: le lanterne semaforiche servono per regolare nel tempo l'avanzamento delle correnti di traffico in una intersezione o in un tronco stradale; conseguentemente l'azionamento del dispositivo semaforico in base alla velocità dei veicoli in arrivo, piuttosto che in base a cicli temporali calcolati sulla scorta dei dati di traffico, non risponde alla previsione normativa.
In particolare, secondo il disposto di cui al suddetto art. 158 del Regolamento, l'installazione di un impianto semaforico è connessa alla esistenza di correnti di traffico, di tipo veicolare o pedonale o di entrambi i tipi, delle quali è necessario regolare nel tempo l’avanzamento.
In assenza, di intersezioni con strade laterali, é sufficiente l'esistenza di una corrente di traffico pedonale da tutelare per giustificare l'installazione di un impianto semaforico. In presenza di un attraversa mento pedonale l'impianto semaforico deve necessariamente essere installato in entrambi i sensi di marcia.
Non è previsto dalle vigenti norme regolamentari che l'impianto semaforico venga utilizzato per il governo della velocità, né che il ciclo dello stesso sia comandato dal superamento di un determinato limite di velocità.

La nota conclude con: Questa Direzione Generale non ha mai rilasciato omologazioni per impianti funzionanti con tali modalità, né può autorizzarne la sperimentazione.

E’ abbastanza chiaro ora come questi strumenti siano in pieno contrasto con le normative stradali e come le multe, nonché gli incidenti stradali che possono verificarsi, siano totalmente a carico delle responsabilità dell’amministrazione installatrice.

Si osserva infine - si legge nella nota - che la soluzione prospettata penalizzerebbe eventuali conducenti che, pur procedendo a velocità regolamentare; si trovino a precedere il trasgressore; essa inoltre potrebbe risultare fonte di pericolo per la circolazione, per le eventuali improvvise azioni frenanti conseguenti ad un inatteso funzionamento dell'impianto.

Se l'obiettivo è quello del governo della velocità, all'interno dei centri abitati possono essere operati gli interventi infrastrutturali previsti dalle Direttiva Ministeriale 08.06.2001 "Linee Guida per la Redazione dei Piani per la Sicurezza Stradale Urbana "; essi sono peraltro limitati alle strade locali intelne alle cosiddette "isole ambientali" (come definite dalle Direttive Ministeriali 12.04.1995 sulla Redazione, Adozione ed Attuazione dei Piani Urbani del Traffico ).