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reflector
Cos’è un catarifrangente pedonale o pedestrian reflector?


È un dispositivo finlandese utilizzato da pedoni e ciclisti di tutta Europa per renderli visibili di notte, grazie alla sua proprietà di rimandare nella stessa direzione la luce da cui è colpito. In molti paesi europei l'uso del catarifrangente pedonale è obbligatorio dal Codice della Strada in quanto, secondo gli studi fatti, è un’efficacie soluzione per aumentare la visibilità e la sicurezza dei pedoni.
Come funziona un catarifrangente pedonale?

Secondo l’Organizzazione Centrale per il Traffico e la sicurezza Finlandese, un automobilista che guida di notte in una strada con i fari abbaglianti (caso extraurbano) può vedere una persona che indossa un catarifrangente pedonale da una distanza di 300 metri. Un pedone senza il catarifrangente, in funzione anche della tipologia di abiti indossati, può essere visto ad una distanza approssimativa di 100 metri. In un contesto urbano, dove normalmente di sera sono accesi i fari anabbaglianti, un automobilista, o un motociclista, può vedere un pedone o un ciclista che indossa i reflector da una distanza 3 volte superiore rispetto ad un utente che non li indossa.
Perché è importante la sicurezza dei pedoni?
I pedoni costituiscono l’utenza debole della strada: risultano il 6,3% dei feriti e ben il 13,4% dei morti rispetto a tutta l’incidentalità stradale. Le differenze tra i livelli di rischio per le diverse categorie di utenti emergono più chiaramente dal rapporto tra numero di morti e di feriti: nel 2006 l’indice di gravità che mediamente risulta pari a 1,7, si riduce a 1,5 per i trasportati ed a 1,6 per i conducenti, ma sale a 3,5 per i pedoni. Inoltre il pedone è certamente il soggetto più debole fra le persone coinvolte. Circa 60 persone ogni giorno sono coinvolte in investimenti. Il rischio di infortunio causato da investimento stradale è particolarmente alto per la popolazione anziana e a seguire per i bambini tra i 10 e 13 anni. Il rischio di investimento, tuttavia, è maggiore per i ragazzi di 14-15 anni: ne risultano coinvolti 543, cioè in media 271,5 per ciascun anno di età (fonte dati Istat).
Come si usa il reflector?
Il dispositivo misura 7x5 cm e può essere utilizzato come portachiavi, attaccato alla cintura, allo zaino, alla borsa e grazie alle diverse forme e colori è anche un simpatico gadget, senza dimenticare la vera finalità: la sicurezza e la visibilità del pedone. Un utilizzo interessante è anche attaccato al passeggino del neonato che risulta di difficile visibilità soprattutto se scuro e nelle ore notturne.Il prodotto è certificato?
Sì, il reflector rispetta le norme EN 13356:2001, la direttiva 89/686/ECC e la ISO 9001 - CE quality. Inoltre un appropriato catarifrangente dovrebbe avere un’adeguata superficie di riflesso, in accordo con lo standard CE 13356, il minimo valore di riflessione richiesto è 400 C.I.L. (luminous intensity coefficient). Tutti i catarifrangenti che vendiamo eccedono questo valore: il nostro limite minimo è di 800 C.I.L. per ciascun reflector.




